venerdì 16 maggio 2014

Niente alito alle polemiche



Giugno 2016. Roma in festa. Almeno in parte. Gran parte. Quel 70 per cento che aveva votato il nuovo sindaco. 70 per cento? A Roma, la città dei cinici e disincantati? Evento epocale che manco uno scudetto. E quindi, basta  Pci-Ds-PDS-Pd e altre eventuali mutazioni genetiche delle stesse speranze disattese. Adesso anche nella capitale ecco la comicità al potere, il Nuovo. Il Rivoluzionario. Finalmente una guida fresca, che le buche le ripara in volata e le nomine le fa ’a prescindere’. 
E così il discorso di investitura era atteso assai. 
“Cari concittadini.... Va bene, non sono di Roma, ma da oggi anche io sono di Roma.... Da oggi anche qui si #cambiamusica... Sono geniale, diventerà il nostro hashtag ... Somiglia al #cambiaverso di Renzi? Figuriamoci... I miei predecessori ne hanno fatte più di Carlo e Franca, ma ora basta... Ah... Pensavo si riferisse ai Ciampi... Si dice ’più di Carlo in Francia’? ... Okkei, banalita’.... Il discorso politico e’ che adesso si butta tutto il passato... E la nostra guida  non darà alito alle polemiche ... Adito? Adito??? Insomma perché mi interrompete sempre? Non ho mica bisogno di una baby sister, io!!! Come prima cosa, cari romani, vi annuncio che farò asfaltare quei giardinetti ovali che avete lasciato incolti, proprio dietro il Colosseo.  Sono così rovinati che sembrano li da millenni! No, no adesso metteremo lampioni, panchine, qualche chiosco. Altro che piste ciclabili e Fori imperiali senza macchine”. 
Il Nuovo non sentiva però applausi. I suoi supporter, accorsi a festeggiare, ridacchiavano qua e là. A parte il manipolo di pretoriani che da sempre lo circondava, gli scriveva i discorsi, lo teneva esposto ma lontano dalle spine della vita pubblica, gli altri sembravano aspettare. Ma cosa? Le sue parole gli sembravano perfette. Del programma di governo non aveva parlato mai in campagna elettorale e non avrebbe cominciato certo adesso. Nemmeno ce l'aveva, lui, un programma elettorale. Per vincere gli era bastato inveire, insultare, qualche battuta riciclata, una spruzzata di discorsi sentiti sull’autobus (quando ancora lo prendeva, quando non era un politico). Adesso ce l'aveva fatta. Lui era il Nuovo. Già questo cambiava le cose in se'. Dovevano capirlo, questi romani. 
Riprese. Le telecamere ammiccavano, non poteva deluderle.
“E a proposito di illuminazione, vi annuncio che presto Roma sarà abbagliante: metteremo luci al neon ovunque. Basta con quel giallo soffuso. C'è un mio amico che ne ha una scorta enorme, di neon. Adesso  produce lampade a basso consumo, dice che vanno di moda in Europa, ma che neon come quello che mi (ci) vuole vendere non se ne fa più. Dite che i Led sono il futuro? Be' io non sono il futuro, io sono il Nuovo”.
Ma insomma, la platea non si scaldava. Ondeggiava, frusciava, stormiva. Ma fondamentalmente il  Nuovo sentiva di arrancare. L'impasto non lievitava, Roma lo schiacciava con i suoi anni indipendenti. Il Nuovo decise che se non poteva scaldare, avrebbe infiammato. 
“Cari romani, mai abbiamo parlato finora di cose concrete, ma eccone qui una: so bene che abbiamo un problema enorme di spazzatura. Io lo risolverò. Subito. Con un bel provvedimento 'a doc'. Lo capite l'inglese, no? Significa 'fatto apposta' Un grande sforzo collettivo per abbattere questo soprapeso della città. Altro che discariche e cialtronate come la raccolta differenziata. Soluzioni di lungo termine. Io indico per domani lo “spazzatura Day”?  Tutti insieme alle ore 19 incendieremo i nostri rifiuti, tutti in strada, svuoteremo i cassonetti e le pattumiere e inceneriremo tutto”. 
Così fu. Il profeta comico ebbe ragione ancora una volta. Basto' un alito, questa volta si', di vento.  Il fuoco corse entusiasta per le vie e i vicoli di Roma, villa Borghese e villa Ada restarono indifese, i sette colli avvamparono. “Uno spettacolo impressionante, davvero”, commento’ il Nuovo un po' impressionato e lievemente stizzito: “l'ha già fatto Nerone? Ah, e' vero... Lui cantava. Buona idea. Facciamolo anche noi,  un bel karaoke sul Campidoglio... ". 

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